Tecnicamente Fienerba è un fieno-silo. È un foraggio umido altamente nutritivo particolarmente indicato per l’alimentazione dei cavalli.
Il fieno-silo (o haylage) si ottiene da erbe provenienti da prati selezionati appositamente coltivati per questo scopo. L’erba viene sfalciata quando è ancora giovane, preappassita in campo, raccolta in balle e infine sigillata in involucri plastici che isolano il foraggio dall'ambiente esterno. Un processo naturale di fermentazione ad opera di microrganismi benefici e l’assenza di ossigeno all’interno degli involucri consentono la conservazione dell’erba
Questo metodo consente di preservare in modo significativo il valore nutritivo dell’erba.
No, non lo è. Fienerba è prodotto con la tecnica dell’insilamento ma il prodotto finale è molto diverso dagli insilati solitamente utilizzati negli allevamenti di bovini.
Fieno secco: umidità 10-15%. Principi nutritivi persi nel processo di essicazione, può contenere polvere e spore.
Fienerba: umidità 30-50% . Contiene più principi nutritivi, è più digeribile, non contiene polvere e spore. E’ prodotto, confezionato e conservato secondo uno speciale metodo che ne esalta le proprietà.
Insilato: umidità elevata, possibili fermentazioni fuori controllo, sviluppo di muffe, batteri e tossine. E’ pericoloso per il cavallo!
Sì, il Fienerba è un’ottima soluzione in sostituzione del fieno secco. Anzi, è migliore del fieno secco perché è più nutriente, più digeribile e più vicino all’alimentazione originaria del cavallo a base di erba.
Come indicazione generale la dose giornaliera va da1,5 a 2 kg di fieno ogni 100 kg di peso del cavallo.
Se per esempio il cavallo pesa 500 kg la dose consigliata è di 7.5-10 Kg al giorno; ovviamente la razione giornaliera va adattata oltre che in base al peso anche in base al tipo di cavallo, all’età, al lavoro che deve sostenere.
Il Fienerba deve essere utilizzato entro 3-4 giorni dall’apertura del sacco.
Se il sacco rimane integro, il prodotto all’interno rimane inalterato addirittura per anni; noi diamo una scadenza di 24 mesi. La data di scadenza è riportata sull’etichetta apposta su ciascun sacco.
Il Fienerba è confezionato in sacchi di polietilene resistente all’aria e agli agenti atmosferici che possono essere stoccati all’aperto. E’ necessario però evitare che vengano forati o tagliati. Questo può succedere ad esempio nel caso di urti accidentali oppure per presenza di topi o altri animali che provocano rotture nel polietilene, nel qual caso l’aria penetra nel sacco e alla lunga danneggia il prodotto.
Sì. Il suo valore nutritivo è da 1.6 a 2 volte quello del normale fieno secco.
Somministrare una quantità più bassa di Fienerba è una scelta possibile. Tuttavia l’approccio corretto è quello di somministrare circa la stessa quantità del fieno riducendo invece la quantità di mangimi e concentrati. Questo per garantire al cavallo una sufficiente quantità di fibra
Fienerba può essere usato sia come integrazione, sia in completa sostituzione del fieno abitualmente utilizzato.
Un sacco pesa 20 Kg. Questa è la quantità di foraggio necessaria per alimentare un cavallo di taglia media per 2-3 giorni.
Certamente. In questo caso si consiglia di non scendere al di sotto della quantità giornaliera di 2 kg ogni 100 kg di peso del cavallo. Questa quantità può essere aumentata senza rischio di causare al cavallo disturbi digestivi. È consigliabile un’integrazione con sali minerali in rapporto al lavoro e al livello di sudorazione.
Come tutti i cambi alimentari, va fatto gradualmente, per consentire alla flora batterica intestinale di adattarsi alla nuova alimentazione. Si consiglia di effettuare il cambio alimentare nell’arco di 4 o 5 giorni.
Tra le cause di laminite c’è l’eccesso di zuccheri, e in particolare di fruttani, nella dieta del cavallo.
Nei cavalli con laminite è necessario eliminare dalla dieta tutti i concentrati a base di amido e somministrare un foraggio contenente una quantità di Carboidrati Non Strutturali (cioè zuccheri semplici e fruttani) inferiore al 12% sulla sostanza secc
Fienerba Meadow Grassha un contenuto in Carboidrati Non Strutturali inferiore al 10,00 % e un contenuto di amido prossimo allo zero sulla sostanza secca. Rappresenta la base ideale per la razione di cavalli con problemi legati al metabolismo degli zuccheri, come la laminite.
No! Quella che chiamiamo in modo generico acqua è di fatto “linfa”, che nei vegetali è la fonte primaria di energia e di nutrimento. Ricordiamoci che l’erba umida che costituisce la materia prima di partenza per il Fienerba proprio grazie a questa umidità conserva i principi nutritivi e le vitamine. Il fieno secco è invece un prodotto povero, perché con l’essicazione perde approssimativamente il 50% dei suoi nutrienti.
No. Se per eliminare la polvere immergo il fieno nell’acqua, i nutrienti già ridotti dal processo essicativo del fieno subiranno un ulteriore riduzione disperdendosi nell’acqua. Inoltre l’immersione in acqua non rimuove ma inumidisce soltanto la polvere e le spore, e se il fieno viene lasciato asciugare, il pericolo della loro presenza si ripresenterà. Inoltre il fieno bagnato, specie se non consumato subito, acquisisce un cattivo odore, e molti cavalli non lo mangiano.
Questi problemi con Fienerba non ci sono, è nutriente e gradito al cavallo.
Sì! I topi possono rosicchiare i sacchi ed è indispensabile intervenire per liberarsene.
Anche piccoli fori, difficilmente visibili ad occhio nudo, consentono all’aria di penetrare nel sacco danneggiando il prodotto.
I tempi di consumo sono pari a quelli del fieno tradizionale. Alcuni cavalli inizialmente mangiano in fretta per golosità, perchè il Fienerba è molto appetibile; solitamente ci vogliono un paio di settimane affinchè ritornino alla loro normale velocità di assunzione del cibo. Tuttavia, per aiutarli in questa fase, è possibile utilizzare il Fienerba in abbinamento alle reti slow feeder.
Non è possibile confrontare Fienerba e fieno, sono prodotti con caratteristiche, valore nutritivo, livello qualitativo e di conseguenza costo assolutamente diversi. L’approccio corretto è invece quello di calcolare il costo razione, vale a dire il costo giornaliero attribuibile al foraggio e al mangime insieme, tenendo conto anche degli scarti e degli sprechi (frequenti con il fieno e inesistenti con Fienerba).
No, il Fienerba apporta un sacco di benefici a qualunque cavallo, perché oltre che la respirazione migliora la digestione, la forma fisica e di conseguenza l’equilibrio mentale del cavallo.
Va tenuto presente che i problemi respiratori causati da polvere e spore negli ambienti in cui vivono i cavalli coinvolgono un numero sempre più grande di animali. Non aspettare che il tuo cavallo sviluppi la malattia, previenila con Fienerba!
Si tratta probabilmente di lieviti (non muffe, che hanno invece colore rosso-bruno e odore sgradevole) e la loro occasionale presenza è tipica dei fieni-silo. Non sono pericolosi, vengono anzi usati dall’industria mangimistica per stabilizzare la microflora intestinale.
In caso di dubbio non esitate a contattarci.
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